Valerio Vitali

Mi chiamo Valerio e dal 1993 mi dedico a questa intrigante e, ahimè, poco conosciuta razza. Dopo il primo Boule di nome Pako sono arrivati Sissy, Lucy, Firstledy, Abilè e… così ho iniziato a selezionare il Bouledogue francese cercando di impostare l’allevamento, oltre che sotto il profilo morfologico e caratteriale, anche e soprattutto sotto l’aspetto sanitario… aspetto che non si improvvisa, infatti non basta vaccinare e sverminare i cuccioli e garantirli per questo; ma saper allevare significa mettere in atto criteri che eliminino il più possibile tare genetiche ereditarie tipiche della razza; ricordatevi che ogni razza ha i suoi problemi e spetta all’allevatore coscienzioso ed esperto saper intervenire per correggerli.

Il compito primario è quello di assicurarmi che i soggetti in riproduzione siano esenti da malformazioni e tare genetiche, infatti fattrici e stalloni sono esenti da cardiopatie, displasie gravi, oculopatie.

I nostri Bouledogue sono allevati in famiglia, con particolare attenzione ai vari momenti della crescita: l’imprinting materno e dell’allevatore è molto importante per la crescita psichica del cucciolo. Quindi i cuccioli lasciano l’allevamento dopo essere stati sverminati, microchippati, vaccinati e dopo aver effettuato la visita cardiologica.

Questa fantastica razza mi ha davvero appassionato tanto e, con l’esperienza avuta in questi anni, posso dirvi che il Bouledogue ha bisogno di poco spazio, in appartamento è discreto e pulito, un buon guardiano di casa, a patto che sia padrone del salotto come del letto, e sarà con tutti i componenti della famiglia affettuoso e giocherellone, un tenerissimo complice, in special modo se avete un bimbo anche molto piccolo… non esitate!

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