Codice etico dell’associazione
Club del Bouledogue Francese Italia CBFI

A tutela della razza Bouledogue Francese sul territorio italiano, ispirato ai principi deontologici promossi dall’Ente Nazionale della Cinofilia Italiana.
Approvato dall’Assemblea Generale dei Soci del 13/12/2008

Il Codice Etico del Club del Bouledogue Francese Italia CBFI deve servire l’interesse e la tutela della razza Bouledogue Francese ed è fatto obbligo a tutti i Soci di rispettarlo in ogni sua parte.

L’Associazione Club del Bouledogue Francese Italia CBFI approva e promuove un codice etico rivolto a tutti i possessori, futuri o attuali, di cani di razza Bouledogue Francese, agli allevatori e in generale a tutti coloro che si vogliano avvicinare a questa razza. Si tratta di una serie di valori di fondo che secondo noi sono fondamentali per accostarsi nel miglior modo possibile ai nostri amati Boule, ma validi in fondo per la tutela ed il rispetto di qualsiasi animale.

Parte prima: Generale

1) Il proprietario di ogni Bouledogue Francese deve essere in grado di assicurare al proprio cane il giusto benessere per tutta la durata della sua vita. Al cucciolo va garantita la corretta socializzazione ed educazione.

2) Il benessere del cane deve sempre prevalere su ogni umana vanità o possibilità di guadagno.

3) Ogni proprietario o futuro proprietario di un cane di razza Bouledogue Francese si impegna a documentarsi a fondo sulla razza per conoscerne pregi ed eventuali difetti e capire se la razza è adatta alle proprie esigenze e aspettative o meno.

Parte seconda: Allevamento

L’allevamento e la selezione del cane di razza Bouledogue Francese è associato a responsabilità di tipo etico che richiedono una gestione seria e onesta. Pertanto è fatto obbligo ai Soci del CBFI, sia in qualità di allevatori costanti o occasionali, di rispettare il seguente regolamento in materia di allevamento.

Condizioni di allevamento

1. Mantenere i propri cani nelle migliori condizioni di benessere e salute, con adeguate cure veterinarie, pulizia, igiene, alimentazione, esercizio fisico e contatto con le persone.

2. Rispettare la normativa vigente sul benessere degli animali.

Selezione e riproduzione

3. Impegnarsi ad approfondire le conoscenze sulla razza, sul suo standard morfologico, sulle problematiche sanitarie e sulle caratteristiche comportamentali e funzionali, in modo da interpretare correttamente gli obiettivi di selezione.

4. Selezionare con l’obiettivo di migliorare la qualità della razza, secondo quanto previsto dallo standard di razza ufficiale (F.C.I.). Il numero dei cani posseduti da un allevatore deve sempre essere tale da consentire all’allevatore stesso la possibilità di mantenere con ognuno dei suoi cani quel rapporto cane-padrone fondamentale per il temperamento e la salute del cane stesso.

5. Non agire come prestanome per la registrazione al libro genealogico di riproduttori o di cucciolate.

6. Si utilizzeranno per la riproduzione soltanto soggetti che rispondano alle caratteristiche della razza dettate dallo standard ufficiale in vigore ed in possesso di certificati E.N.C.I. (iscrizione al Registro Origini Italiano R.O.I.).

7. Si utilizzeranno per la riproduzione soltanto soggetti sani, cioè in perfette condizioni fisiche e caratteriali, privi di malattie manifeste o impedimenti a una corretta funzionalità, portatori di patologie ereditarie o con reazioni comportamentali deviate, come paura esagerata o aggressività.

8. Si pone l’obbligo di rendere accessibili gli esiti diagnostici di patologie ereditarie prima dell’accoppiamento ai proprietari dello stallone o della fattrice del quale o a favore della quale viene richiesta la prestazione di monta, nonché ai nuovi proprietari dei cuccioli conseguenti l’accoppiamento.

9. E’ vietato l’utilizzo di fattrici al di sotto dei 18 mesi e/o prima del secondo calore ed è altresì vietato l’utilizzo delle stesse al di sopra dei 7 anni di età.

10. E’ vietato l’utilizzo della medesima fattrice per più di due calori consecutivi (qualora in presenza di due calori annuali) e ad eccezione di una prima cucciolata poco numerosa di 1 o 2 cuccioli.

11. Si pone l’obbligo che una fattrice, a salvaguardia del suo benessere, non abbia più di 3 cucciolate con parto naturale o cesareo nella sua vita (con possibile deroga a 4, dietro presentazione di certificato veterinario).

12. Il Socio si impegna a cedere cuccioli (con contratto di vendita suggerito dal CBFI) non prima di 70 giorni di età (con deroga in casi particolari a 60 giorni) in buona salute, correttamente vaccinati e sverminati, con microchip inoculato ed iscrizione all’anagrafe canina, con iscrizione ai Libri Origine riconosciuti dall’E.N.C.I. (R.O.I.) producendo copia del Modello B, nonché a fornire tutte le informazioni necessarie affinché il nuovo proprietario possa garantire al cucciolo e poi all’adulto le attenzioni dovute.

13. Le responsabilità del Socio non vengono meno con la consegna del cucciolo, ma egli deve rendersi disponibile per assistenza nel tempo e nel bisogno o indicare eventuali riferimenti adatti a tale scopo (come la stessa associazione CBFI).

14. Il Socio si impegna a non fornire informazioni erronee e incomplete nè a falsificare i dati dei propri cani in alcun modo, a partecipare alle esposizioni con spirito sportivo, a non assumere atteggiamenti offensivi nei riguardi dei giudici, dei concorrenti, degli allevatori, degli altri espositori e dei rispettivi cani.

15. Il Socio è perfettamente consapevole del fatto che l’alterazione chirurgica a scopo estetico (es. correzione chirurgica del portamento delle orecchie e/o della coda) è una violazione del regolamento E.N.C.I. ed un comportamento contrario agli intenti di questo codice etico.

Pubblicità e commercio

16. Il Socio si impegna a non cedere cuccioli a grossisti, negozi, o organizzazioni per la vendita di animali.

17. Il Socio si impegna a non essere dediti a commercio di cani da loro non allevati, a non vendere cani non iscritti al libro genealogico e a non vendere e a non comprare cucciolate in stock.

18. Il Socio si impegna a fare pubblicità del proprio allevamento e dei propri cani in modo onesto e veritiero.

19. Il Socio si impegna a non offrire cani a vendite per corrispondenza o come premio in competizioni o lotterie.

20. Il Socio si impegna ad assicurarsi che l’acquirente si renda conto che la responsabilità di detenere un cane è per la vita e sia conscio delle caratteristiche morfologiche e comportamentali della razza.

21. Il Socio si impegna ad informare preferibilmente per iscritto l’acquirente sulla genealogia, sull’alimentazione avuta, i trattamenti antiparassitari e immunizzanti effettuati, e fornire indicazioni e consigli per una corretta socializzazione del cucciolo.