Statuto dell’associazione
Club del Bouledogue Francese Italia CBFI

Approvato dall’Assemblea Generale dei Soci del 24/03/2012

Costituzione e scopi

Articolo 1

E’ costituita, con sede presso la residenza del Segretario, l’associazione specializzata non lucrativa denominata “Club del Bouledogue Francese Italia” (CBFI).
L’Associazione CBFI agisce senza fine di lucro ed ha come scopo il miglioramento genetico delle popolazioni, lo studio, la valorizzazione, l’incremento e l’utilizzo della razza Bouledogue Francese svolgendo anche incarichi di ricerca e di verifica. A tal fine l’Associazione CBFI fornisce periodicamente all’ENCI una relazione sulla situazione della razza unitamente agli obbiettivi di selezione che intende perseguire ed ai risultati ottenuti.

Articolo 2

Per il conseguimento dei fini di cui sopra l’Associazione:
a) propaganda la divulgazione della razza Bouledogue Francese ed assiste, nei limiti delle proprie possibilità, i suoi associati in tutte le iniziative che abbiano un interesse generale rivolto al raggiungimento degli scopi anzidetti;
b) l’Associazione CBFI ha fatto richiesta di associazione all’Ente Nazionale della Cinofilia Italiana (ENCI) del quale osserva lo Statuto, i Regolamenti, le delibere e le determinazioni, assolvendo scrupolosamente gli incarichi che le saranno da esso delegati sotto l’indirizzo, vigilanza, controllo e potere di sanzione e di sostituzione dell’ENCI;
c) organizza manifestazioni direttamente, o in collaborazione con l’ENCI, con le Associazioni cinofile da questo riconosciute, oppure con altri enti o Associazioni specializzate, anch’essi interessati a tali iniziative.
d) viene in aiuto dei Bouledogue Francesi maltrattati e abbandonati, cercando loro una sistemazione in famiglia in adozione e collaborare con associazioni “Rescue”.
Il CBFI adotta un proprio Codice Etico (in calce al presente Statuto) per la tutela dei soggetti di razza Bouledogue Francese, siano essi di proprietà di privati o di allevatori, in cui si propongono anche una serie di linee guida per il corretto svolgimento dell’attività di allevatore di cani di razza Bouledogue Francese in Italia. Richiede ai suoi Soci di accettare e rispettare il suddetto Codice Etico.
Il CBFI approva ed appoggia il Codice Etico dell’allevatore di cani proposto dall’ENCI, sulla base del quale il codice etico CBFI è armonizzato.

Soci

Articolo 3

Possono essere soci del CBFI i cittadini italiani o stranieri di accertata moralità che abbiano interesse al miglioramento della razza previsti dal presente statuto, la cui domanda di associazione, presentata nei modi previsti dal presente statuto, sia stata accettata dal Consiglio Direttivo.

Articolo 4

I Soci si dividono in Soci Sostenitori e Soci Ordinari.
I loro diritti e doveri nei confronti della Associazione od in conseguenza della loro appartenenza a quest’ultima sono eguali; è diversa solo la misura della quota associativa annuale in quanto i Soci Sostenitori ne verseranno una maggiore, in segno di tangibile appoggio alle iniziative ed alle attività del sodalizio.
Chi avesse già prodotto almeno due cucciolate regolarmente registrate all’ENCI o altri organismi internazionali similari dovrà essere considerato Socio Sostenitore.
Possono aderire tutte le persone amanti della razza sia che abbiano un cane iscritto al R.O.I. o non iscritto, sia che non lo abbiano affatto. Tuttavia il possesso di un cane non iscritto suppone che l’aderente non lo faccia riprodurre e che il suo comportamento in contraddizione con la difesa del cane iscritto al R.O.I. sia causa di rifiuto di iscrizione o di esclusione.
Il Consiglio Direttivo può nominare Soci Onorari coloro che abbiano acquisito particolari benemerenze nel campo della cinofilia. Ai Soci Onorari non spetta il diritto di voto e non sono tenuti al pagamento della quota associativa.
Non hanno diritto di voto i soci di età inferiore ai 18 anni.
Tutte le categorie di soci hanno diritto a godere dei benefici che l’Associazione stabilirà, nei limiti delle necessità e delle possibilità, senza limiti temporali al fine di garantire la continuità nel rapporto tra l’Associazione ed i propri Soci, e con l’uguale possibilità di partecipare alle manifestazioni dalla stessa promosse.

Articolo 5

Per essere Socio Ordinario e Socio Sostenitore, bisogna farsi presentare da un Socio e avanzare domanda scritta; in tale domanda deve essere precisato che il richiedente si impegna ad accettare le norme dello Statuto dell’Associazione CBFI e la disciplina relativa, nonché ad osservare le disposizioni emanate dal Consiglio o dall’Assemblea e il Codice Etico in calce al presente Statuto. Su ciascuna domanda si pronuncia il Consiglio Direttivo dell’Associazione. Avverso il diniego di adesione è ammesso reclamo entro 30 gg. dalla sua comunicazione tramite istanza presentata al Presidente dell’Associazione, che ha cura di portare la questione all’attenzione della prima Assemblea utile. Le domande di ammissione a socio presentate per l’anno nel corso del quale si svolge l’elezione del Consiglio Direttivo, possono essere istruite e valutate solamente dal Consiglio Direttivo neoeletto. Non saranno accettate adesioni di coloro che allevano più di 4 razze.
Non potranno accedere a cariche nel direttivo i soci che allevano più di 2 razze.
Non saranno accettate adesioni di chi avesse pendenze penali passate o in corso relative maltrattamento degli animali o affini.
Non saranno accettate adesioni di negozianti, commercianti e grossisti di animali.

Articolo 6

L’Assemblea Generale dei soci stabilisce con propria deliberazione la misura delle quote annuali dovute alla Associazione dai Soci.
La quota annualmente versata dai soci a titolo di contributo associativo non è rivalutabile, nè rimborsabile, ed è intrasmissibile ai terzi.

Articolo 7

L’iscrizione a socio vale per l’annata in corso e si intenderà tacitamente rinnovata per l’anno successivo qualora il socio non presenti per lettera raccomandata un formale atto di dimissioni entro il 31 Ottobre.

Articolo 8

La qualità di socio si perde:
a) per dimissioni presentate nei modi previsti all’art.7;
b) per morosità, che potrà essere dichiarata dal Consiglio Direttivo successivamente al 1° Marzo di ogni anno;
c) per espulsione, deliberata dall’Assemblea Generale dei Soci su proposta del Consiglio Direttivo, per grave e giusta causa.

Articolo 9

L’esercizio dei diritti sociali aspetta ai soci regolarmente iscritti ed in regola con il versamento della quota sociale per l’anno in corso.

Organi sociali

Articolo 10

Sono organi dell’Associazione:
a) l’Assemblea Generale dei Soci;
b) il Consiglio Direttivo;
c) il Presidente;
d) il Comitato Probi Viri
e) il Collegio Sidacale.

Articolo 11

L’Assemblea Generale è composta dai Soci Sostenitori e Ordinari in regola con il versamento della quota Sociale per l’anno in corso.
In piena attuazione dei principi di uguaglianza e democraticità associativa, ogni Socio, sia esso Ordinario o Sostenitore, ha diritto ad un voto. Il Socio può farsi rappresentare in Assemblea da altro socio mediante delega scritta. Ogni socio può essere portatore di non più di 2 deleghe. Le deleghe debbono essere depositate dai soci cui sono state intestate, prima che l’Assemblea abbia inizio.
Non sono ammesse correzioni o cancellazioni sulle deleghe, nè è consentito che un socio delegato possa trasferire le proprie deleghe ad un altro socio.
Non è ammesso il voto per posta.

Articolo 12

L’Assemblea Generale dei Soci è presieduta dal Presidente oppure, qualora questi lo richieda, da un socio chiamato dai presenti a presiederla. Essa, prima che abbia inizio la discussione dell’ordine del giorno, dovrà eleggere fra i presenti tre scrutatori cui spetta di verificare la validità dei voti e delle deleghe depositate dai soci ed eseguire, qualora abbiano a svolgersi votazioni con schede segrete, il conto dei risultati. L’Assemblea Generale dei Soci delibera a maggioranza dei voti; in caso di parità si procederà ad una altra immediata votazione, la quale potrà essere anche ripetuta sino al conseguimento di un risultato di maggioranza.

Articolo 13

L’Assemblea si riunisce in via ordinaria almeno una volta all’anno, in Italia, in luogo di facile accesso individuato dal Cconsiglio Direttivo, entro il mese di marzo per l’approvazione del rendiconto consuntivo dell’esercizio precedente e per l’approvazione del programma di attività per l’annata in corso. In via straordinaria l’Assemblea può essere convocata in qualsiasi altra data allorché lo ritenga necessario il Consiglio Diretivo, il Collegio dei Sindaci o da almeno un terzo dei Soci aventi diritto di voto.
La convocazione è annunciata dal Presidente con l’invio per posta ai Soci degli invito a parteciparvi, i quali debbono essere spediti almeno 15 giorni prima di quello fissato per la convocazione. Negli inviti debbono essere indicati la data, la località e l’ora della riunione, nonché l’ordine del giorno da trattare. L’Assemblea è valida in prima convocazione allorché risulta presente, di persona o per delega, almeno la metà più uno dei Soci Ordinari e Sostenitori. Trascorsa un’ora da quella indicata nell’ invito, l’Assemblea è valida in seconda convocazione qualunque sia il numero dei Soci presenti.
I Soci Onorari possono partecipare all’Assemblea e prendere la parola, ma non hanno diritto di voto.

Articolo 14

L’Assemblea ha il compito di deliberare:
a) sul programma generale della Associazione;
b) sulla elezione delle cariche sociali;
c) sul rendiconto economico-finanziario;
d) sulle modifiche dello Statuto;
e) sulla misura della quota associativa per ciascuna delle categorie dei soci previste dall’art.4;
f) su ogni altro argomento iscritto all’ordine del giorno che non sia di competenza di altro organo sociale.

Spetta inoltre all’Assemblea eleggere i Consiglieri, i Probi Viri ed i Revisori effettivi e supplenti.

Consiglio direttivo

Articolo 15

Il Consiglio Direttivo è composto da almeno 5 Consiglieri.
Essi sono eletti dall’Assemblea Generale dei Soci, durano in carica 3 anni solari e possono essere rieletti.
Qualora durante il triennio venissero a mancare per qualsiasi motivo uno o più Consiglieri elettivi, questi verranno sostituiti dall’Assemblea nella sua prima riunione. I membri così eletti entreranno a loro volta in carica e vi resteranno sino alla scadenza del Consigliere sostituito. Se venisse a mancare più della metà dei Consiglieri, l’intero Consiglio Direttivo si intenderà decaduto ed i membri rimasti in carica procederanno entro due mesi da tale stato di fatto alla convocazione della Assemblea Generale dei Soci per le nuove elezioni del Consiglio stesso.
Si pone l’obbligo per gli eventuali futuri membri del Consiglio Direttivo elettivi di essere possessori di almeno un esemplare di razza Bouledogue Francese.

Articolo 15 bis

Le norme per le elezioni del nuovo Consiglio Direttivo sono le seguenti:
a) L’elezione dei nuovi membri del Consiglio Direttivo avviene dietro presentazione di candidatura spontanea del singolo Socio, sia esso Socio ordinario o sostenitore, purché avente diritto di voto, in regola col pagamento della quota sociale e privo di alcun provvedimento disciplinare a suo carico;
b) i Soci che desiderino candidarsi alla carica di Consigliere devono inviare, entro la scadenza del Consiglio Direttivo in carica, domanda scritta, indirizzata al Presidente;
c) i singoli candidati che propongono la propria candidatura attestano, sotto la propria responsabilità, l’inesistenza di cause di ineleggibilità, incompatibilità e, comunque, la ricorrenza dei seguenti requisiti, la cui insussistenza comporta l’ineleggibilità o l’immediata decadenza del membro eletto:

  • di essere soci aventi diritto di voto;
  • di non essere sottoposti a provvedimento disciplinare con cui sia stata comminata la sanzione della sospensione dal Consiglio Direttivo;
  • di non essere sottoposti a provvedimento disciplinare con cui sia stata comminata alcuna sanzione dall’ENCI, Gruppi Cinofili o Associazioni specializzate;

d) I candidati verranno eletti sulla base dei voti ricevuti in Assemblea secondo una graduatoria di punteggi;
e) Ogni Socio avente diritto di voto in Assemblea può votare un solo candidato. Il voto avviene in modo segreto utilizzando schede raccolte in apposite urne;
f) L’elezione viene comunicata al candidato, il quale, a pena di decadenza, provvede ad accettarla nei quindici giorni successivi, con dichiarazione scritta presso la sede dell’Associazione. Il Consiglio Direttivo si reputa regolarmente costituito ai fini della votazione allorché tutti i membri eletti abbiano accettato la carica. Trascorso il termine di cui sopra senza che sia pervenuta l’accettazione del Consigliere eletto, o nel caso in cui pervenga nel medesimo termine una dichiarazione scritta di rinuncia, subentra il primo dei candidati non eletti;
g) il nuovo Consiglio Direttivo nella sua prima riunione, convocata e presieduta dal candidato che ha ottenuto più voti, nomina il Presidente ed eventualmente il Vicepresidente.

Articolo 16

Il Consiglio Direttivo ha il compito di attuare gli scopi statutari in armonia con le deliberazioni dell’Assemblea Generale dei Soci; è responsabile della amministrazione sociale, approva e sottopone all’Assemblea i rendiconti morali e finanziari; decide sulle domande di ammissione dei nuovi Soci; indica e patrocina manifestazioni; sovrintende al lavoro degli uffici qualora questi siano stati costituiti e ne assume, nomina e licenzia il personale, stabilendone le mansioni e le remunerazioni.

Articolo 17

Il Consiglio Direttivo provvede altresì alla nomina del Presidente, di uno o due Vicepresidenti, di uno o due Segretari ed eventualmente di un Cassiere. Il Presidente ed il Vicepresidente devono essere eletti tra i consiglieri; il Segretario ed il Cassiere possono anche non essere membri del Consiglio Direttivo e non lo saranno mai allorchè ricevano una remunerazione per il loro lavoro.

Articolo 18

Il Consiglio Direttivo si riunisce almeno una volta ogni 4 mesi e straordinariamente qualora lo ritenga opportuno il Presidente o la maggioranza dei Consiglieri oppure il Collegio dei Sindaci.
Gli avvisi di convocazione verranno diramati dal Presidente almeno 7 giorni prima di ciascuna riunione. Sono ammesse riunioni telematiche in videoconferenza qualora non sia possibile un incontro di persona.
Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente, oppure, in sua assenza, dal Vicepresidente, o, qualora questi mancassero dal consigliere più anziano di età. Le sue riunioni sono valide quando è presente la maggioranza dei consiglieri. Non sono ammesse deleghe. Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei presenti; in caso di parità prevale il voto di chi presiede. I componenti del Consiglio Direttivo che non interverranno senza giustificato motivo a tre riunioni consecutive potranno essere dichiarati decaduti dalla carica.

Articolo 18 bis

Il Consiglio potrà provvedere alla nomina di Comitati, formati da persone particolarmente competenti, atti a lavorare su determinati argomenti con il compito di indirizzare il Consiglio Direttivo ed i Soci, proponendo al Consiglio Direttivo le proprie conclusioni ed i propri suggerimenti. La loro carica coinciderà con quella del Consiglio Direttivo e potranno essere riconfermati. Qualora durante il triennio venissero a mancare per dimissioni od altre cause, uno o più membri del Comitato Tecnico, spetterà al Presidente dell’Associazione richiederne la sostituzione al Consiglio Direttivo della Società. In caso di dimissioni del Consiglio Direttivo, anche i Comitati s’intenderanno decaduti.

Il presidente

Articolo 19

Il Presidente ha la rappresentanza legale della Associazione, sia nei rapporti interni che in quelli esterni; vigila e cura perchè siano attuate le delibere del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea; provvede a quanto si addice alla osservanza delle disposizioni statutarie ed alla disciplina sociale. In caso di urgenza può agire con i poteri del Consiglio Direttivo; le sue delibere così adottate dovranno tuttavia essere sottoposte all’approvazione del Consiglio Direttivo nella sua prima riunione. In caso di assenza od impedimento il Presidente è sostituito dal Vicepresidente. In caso di sue dimissioni spetta al Consiglio Direttivo di disporre la nomina di un nuovo Presidente nella prima riunione. Il Presidente non potrà essere in carica per più di 2 mandati consecutivi.
L ‘Associazione presta all’ENCI piena collaborazione; in particolare il Presidente dell’Associazione ha l’onere:
di dare riscontro, di norma entro 15 gg., alle richieste di informazioni e chiarimenti avanzate dall’ENCI;
di comunicare all’ENCI le variazioni all’elenco dei Soci, le variazioni delle cariche sociali, nonché ogni altra informazione di rilevo circa l’attività associativa, trasmettendo altresì gli atti adottati dall’Associazione in merito alla disciplina ed all’organizzazione dell’attività zootecniche.
Può essere nominato dal Consiglio Direttivo un Presidente Onorario anche non consigliere purchè socio. Il Presidente Onorario può partecipare alle riunioni di Consiglio Direttivo, ma senza diritto di voto.

Patrimonio e amministrazione

Articolo 20

Il patrimonio dell’Associazione è costituito:
a) dai beni mobili ed immobili;
b) dalle somme accantonate;
c) da qualsiasi altro bene pervenuto a titolo legittimo.

Le entrate dell’Associazione sono costituite:
a) dalle quote annuali versate dai soci;
b) dagli eventuali contributi concessi da enti o persone;
c) dalle attività di gestione;
d) da qualsiasi altro provente pervenuto a qualsiasi titolo legittimo.

Articolo 21

L’esercizio finanziario va dal 1° gennaio al 31 dicembre; delle risultanze economiche e finanziarie sono responsabili personalmente i Consiglieri in carica fino a quando l’Assemblea Generale dei Soci, con l’approvazione del rendiconto, non si sia assunta direttamente gli impegni relativi.
Il rendiconto consuntivo approvato dall’Assemblea Generale dei Soci va trasmesso in copia all’ENCI.
Gli utili o gli avanzi di gestione, così come i fondi, riserve di ogni specie e il capitale proprio, derivanti dall’esercizio dell’attività statutaria non potranno essere in alcun modo distribuiti che indirettamente, tra i Soci, fatta salva la possibilità di devoluzione o distribuzione degli stessi imposta dalla legge.

Collegio sindacale

Articolo 22

La sorveglianza amministrativa e contabile è affidata ad un Collegio Sindacale composto da tre sindaci, eletti dall’Assemblea Generale dei Soci, i quali durano in carica tre anni solari e possono essere rieletti. L’Assemblea Generale dei Soci procederà anche alla nomina di un sindaco supplente. I Sindaci hanno la facoltà di partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo alle quali debbono essere invitati. In attesa dell’approvazione dell’associazione all’ENCI, i membri del Consiglio Direttivo, ad esclusione del Cassiere, copriranno le mansioni del Collegio Sindacale.

Norme disciplinari

Articolo 23

Ogni Socio è tenuto a rispettare il presente Statuto, lo Statuto dell’ENCI, il relativo Regolamento di Attuazione, le disposizioni dell’Assemblea e del Consiglio, tutti i Regolamenti dell’ENCI, nonché le regole della deontologia e della correttezza sportiva e il Codice Etico in calce al presente Statuto. E’ soggetto alle decisioni dei Probi Viri dell’Associazione CBFI, nonché alle Commissioni di Disciplina dell’ENCI.
La giustizia disciplinare di primo grado è amministrata dal Consiglio Direttivo; contestualmente all’approvazione dell’associazione all’ENCI, verrà nominato il Collegio dei Probi Viri.
Le denunce a carico di un socio devono essere avanzate per iscritto, firmate ed indirizzate al Consiglio Direttivo, il quale si pronuncia a sua volta con lodo scritto e motivato dopo aver contestato all’interessato l’addevito rivoltogli, dandogli un termine di almeno quindici giorni per produrre le proprie controdeduzioni dopo aver sentito il Presidente dell’Associazione.
In caso di mancanze gravi il Consiglio Direttivo potrà sospendere direttamente il socio dall’esercizio dei diritti sociali.
I provvedimenti disciplinari che il Consiglio Direttivo, in attesa della nomina dei Probi Viri, può adottare a carico di un Socio dell’Associazione sono i seguenti:

  • censura
  • sospensione fino ad un massimo di tre anni
  • espulsione

In caso di particolare gravità, che comporta l’espulsione di un Socio, il Consiglio dei probi Viri avanzerà la proposta motivata di tale provvedimento all’Assemblea Generale dei Soci, che si pronuncerà in via definitiva.
L’Associazione CBFI ottempra e dà esecuzione alle decisioni assunte nei confronti dei propri Soci dalle Commissioni di Disciplina di prima e seconda istanza dell’ENCI.

Scioglimento

Articolo 24

La stessa Assemblea, sentito il Collegio dei Revisori e gli organi di controllo eventualmente previsti dall Legge, dovrà decidere sulla devoluzione del patrimonio sociale, che sarà destinato esclusivamente a favore delle associazioni con finalità analoghe o a fini di pubblica utilità, salvo diversa devoluzione imposta dalla Legge.

Varie

Articolo 25

Tutte le cariche in seno all’Associazione sono gratuite.

Articolo 26

Il presente Statuto, dopo l’approvazione dell’Assemblea Generale dei Soci, entra in vigore con effetto immediato. Qualsiasi modifica al presente Statuto non potrà essere proposta alla Assemblea Generale se non dal Consiglio Direttivo dell’Associazione, oppure da almeno un terzo dei Soci aventi diritto al voto. In questo ultimo caso la richiesta deve essere formulata per iscritto al Presidente e firmata dai proponenti.
Le deliberazioni devono essere approvate a maggioranza dei presenti da una Assemblea che riunisca almeno la metà più uno dei soci aventi diritto al voto.
A seguito dell’approvazione dell’associazione all’ENCI, le modifiche allo Statuto dell’Associazione, prima di essere presentate all’Assemblea, dovranno essere comunicate all’ENCI per ottenerne la necessaria preventiva approvazione, ai sensi del Regolamento di Attuazione dello Statuto Sociale dell’Ente stesso.

Articolo 27

L’Associazione riconosce il potere di indirizzo, di vigilanza, di controllo e di sanzione in capo all’ENCI ed in particolare il potere dell’ENCI di nominare un Commissario straordianrio o ad acta, nonché di adottare ogni altro provvedimento necessario in ambito associativo, secondo quanto previsto dallo Statuto Sociale dell’ENCI, nonché dal Regolamento di attuazione del medesimo.

Articolo 28

Per quanto non è previsto dal presente Statuto, si fa riferimento alle norme vigenti di legge ed ai principi genaerali del diritto.